IL MIO PASSATO..................
Il mio era un risvegliarmi ogni mattina presto, molto presto pur di non farlo adirare, ogni notte era costellata da incubi, e le giornate da ansie, ansia per la pulizia ,che il bucato fosse fatto, la casa pulita, le cena pronta, la legna accatastata, la stufa accesa e la casa calda, in primis c'era sempre la sua roba, non mi potevo permettere di fare qualsiasi cosa che lui non mi avesse concesso di fare,anche parlare era una negazione dovuta, la cena o il pranzo non erano mio arbitrio, ma un suo comando......................ma c'era sempre qualche cosa che non andava bene, qualche cosa di sbagliato, c'era sempre un errore che io non vedevo, c'era sempre l'essere inutile o sbagliata, la stupida che lui era obbligato a sopportare.................
E poi il sesso, non l'amore, ma il sesso non voluto ma subito!
E la voglia di non essere più.........................................................
E il desiderio di annullarti, di non farti notare, di sparire......
L'umiliazione, una ferita che non smette di sanguinare, una lacerazione nell'anima che non si rimargina, che ogni volta che ci ripensi fa male come averla appena subita..........Un pugno, un osso rotto, lì per lì procurano dolore, ma poi col tempo si affievoliscono e il dolore passa, ma l'umiliazione di essere stata una merce di scambio, un gioco sessuale, un oggetto senza valore, non affievolirà, e questo fa male, molto male.....e per quanto guardi avanti la notte questi pensieri e i ricordi tornano,ma il futuro è tra poco,anzi è ora e quindi tra un minuto sarà il passato e non dovrebbe farmi più paura ,tra un istante sarà distante...................ma perché questo dolore nel mio petto, come una lama che trafigge il cuore non si placa?
Quanti attimi, quanti minuti, quante ore dovranno ancora passare? Perché la notte divenga amica e i gli incubi si tramutino in sogni, e il sonno sia ristoro e non ansia, quando non starò più nel buio ad osservare un soffitto affollato dai miei ricordi più cupi.................................
Ogni donna,ogni giorno con la loro esistenza cambiano il mondo rendendolo un pò più rosa,sorridendo anche quando il loro cuore urla dolore,possono sembrare forti ma in realtà sono delicate e fragili come petali di una rosa...........
Donne bis nn è una pagina creata solo per parlare della festa delle donne,ma per raccontarvi di me come donna.
Un me che fino a qualche tempo fa,non esisteva,un me che temeva e odiava essere donna,un me che sta rinascendo e cerca di avere fiducia in un futuro.
Tu amica mia che leggi queste righe,tu che vivi violenze indicibili e per vergogna taci,tu che pensi di non valere perché è ciò che ti senti ripetere da sempre dalla persona da cui volevi essere protetta e che invece ti ci devi proteggere,tu che pensi che in fondo altra vita non puoi fare perché oramai è tardi.....ti dico CHE NON È VERO.
Non sono qui a dirti che sia facile, perché non lo è,devi trovare un motivo valido e quel motivo sei tu,il tuo diritto a vivere,il tuo diritto a sognare,a sperare ad amare,ma in primis devi amare te stessa,devi avere fiducia in te stessa,e le violenze non le dimenticherai quella paura rimarrà dentro di te per molto tempo,il gusto amaro dell'umiliazione ti sarà famigliare per molto tempo,ma vedrai spuntare ogni giorno nuovo con una voglia di più,la voglia di vivere,la voglia di scoprirti e di stupirti,la voglia di amare e amarti,ma devi avere il coraggio di dire BASTA.
La prima cosa impara che esistono dei centri che possono aiutarti se tu per prima lo vuoi veramente,ma solo se tu decidi di fare il passo,come ho denominato io il passo della fenice,per via della rinascita,di rinascita di te stessa,devi esserne convinta,ci sono posti dove aiutano le donne dando anche ospitalità consultati con loro.
Non pensare che allontanandoti tutto sia semplice,ma sarà un'altro vivere,sarà un vivere senza violenza,senza botte,ossa rotte,violenza sessuale e temenza di nessun tipo e questo sarà già parte del tuo rinascere.......................
Un me che fino a qualche tempo fa,non esisteva,un me che temeva e odiava essere donna,un me che sta rinascendo e cerca di avere fiducia in un futuro.
Tu amica mia che leggi queste righe,tu che vivi violenze indicibili e per vergogna taci,tu che pensi di non valere perché è ciò che ti senti ripetere da sempre dalla persona da cui volevi essere protetta e che invece ti ci devi proteggere,tu che pensi che in fondo altra vita non puoi fare perché oramai è tardi.....ti dico CHE NON È VERO.
Non sono qui a dirti che sia facile, perché non lo è,devi trovare un motivo valido e quel motivo sei tu,il tuo diritto a vivere,il tuo diritto a sognare,a sperare ad amare,ma in primis devi amare te stessa,devi avere fiducia in te stessa,e le violenze non le dimenticherai quella paura rimarrà dentro di te per molto tempo,il gusto amaro dell'umiliazione ti sarà famigliare per molto tempo,ma vedrai spuntare ogni giorno nuovo con una voglia di più,la voglia di vivere,la voglia di scoprirti e di stupirti,la voglia di amare e amarti,ma devi avere il coraggio di dire BASTA.
La prima cosa impara che esistono dei centri che possono aiutarti se tu per prima lo vuoi veramente,ma solo se tu decidi di fare il passo,come ho denominato io il passo della fenice,per via della rinascita,di rinascita di te stessa,devi esserne convinta,ci sono posti dove aiutano le donne dando anche ospitalità consultati con loro.
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siti utili per noi donne
http://www.vitadidonna.it/ Siamo un'associazione no profit che fornisce gratis consulenze, assistenza telefonica e via mail per qualsiasi problema di salute della donna, un ambulatorio per visite urgenti e informazioni su dove rivolgersi nella sanità pubblica per qualsiasi aspetto della salute e della sessualità al femminile.
Pillola anticoncezionale, gravidanza, contraccezione, parto, puerperio, allattamento, menopausa, aborto e lavoro... questi i nostri temi.
Offre servizi di consulenza lavorativa a tutte le donne senza distinzione di età, nazionalità, formazione culturale ed esperienza lavorativa precedente. Si riceve per appuntamento
| TELEFONO DONNA - Una realtà importante per la tutela delle donne |
Le operatrici rispondono al numero verde 800 200 288 il lunedì dalle 15 alle 18, martedì, mercoledì e giovedì dalle 17.00 alle 19 ed il venerdì dalle 9 alle 12, mentre il restante del tempo è attiva una segreteria telefonica (il comunicato delle Compagne di Telefonodonna) In questa sede, si è voluto analizzare brevemente l’andamento dell’attività di TelefonoDonna con una breve analisi dei dati che possa offrire uno spunto di riflessione. Riteniamo che osservare la “nostra” realtà nel suo complesso permetta di comprendere meglio il contesto in cui questo servizio opera: Culla Segreta, Centro Antiviolenza, Associazioni per l’infanzia, Consultori familiari, numero verde 1522 nazionale, Centri per l’Impiego, Consigliera di Parità, Sportello Mobbing, Uffici Immigrati, Centri studi e progetti sulle diversità di genere, Categorie Sindacali rappresentano solo alcune maglie della rete di cui è composto telefonodonna. Ma, Telefonodonna è (e tale vuole continuare ad essere) soprattutto, un servizio della CGIL Camera del Lavoro Metropolitano di Venezia rivolto a tutte le donne in difficoltà. Fondato nel 1997, tale servizio è, da sempre, gestito da volontarie che hanno avuto o hanno tutt’ora incarichi sindacali, periodicamente formate ed aggiornate per lo specifico ruolo che occupano all’interno di Telefonodonna.
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basta giustificazioni..........mentiamo solo a noi stesse......................
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A Dubai, una famosa pop star viene ritrovata in un bagno di sangue nel suo appartamento. Il suo corpo è devastato, il viso sfigurato. La polizia indaga sui suoi ex. In Alabama invece, un uomo di 37 anni, Anthony Hopkins, viene scoperto con il cadavere della moglie nel freezer. Lo conservava da 3 anni. Il primo agosto, dal Brasile, arriva invece la notizia della morte di una ragazza inglese, squartata dal suo compagno brasiliano, che per ricordarsi dell'impresa, filma tutto con il cellulare.
E poi via con il "festival" italiano.
Il primo di agosto Lucia Di Muro, di 31 anni, e sua madre, Maria Grazia Prisciandaro, di 62 anni vengono uccise a Canosa di Puglia. L'omicida è il novello sposo della vittima, Giovanni Valentino, di 38 anni, commerciante di prodotti agricoli. Un giorno dopo a Santorini un uomo decapita la moglie e fugge con la testa, per souvenir.
Nel frattempo veniamo sconvolti dalla notizia shock della ragazza stupratada un gruppo di "amici" a Firenze. Si tratta di sette ragazzi italiani, fra i 20 e i 25 anni. Uno di loro fa il regista di film splatter, in cui la violenza e il sangue regnano sovrani. La ragazza si reca all'ospedale piena di lividi, tracce di morsi sui seni e sugli organi genitali, ed evidenti segni di violenza sessuale. I ragazzi, alcuni dei quali conosciuti solo quella sera, l'avevano fatta bere. Quando si erano allontanati dalla festa, i sette giovani l'avevano trascinata verso un angolo buio e poi infilata a forza in una macchina, dove a turno avevano abusato di lei.
Passa qualche giorno e ancora stupri denunciati a Bologna, dove una ragazzina (appena 14 anni) viene stuprata da due giovani di Lecce dopo che l'avevano fatta ubriacare...
Per quanto riguarda l'omicidio della donna di 45 anni, Maria Grazia Pezzoli, sgozzata a Bergamo il 24 Luglio, emerge l’ipotesi del delitto su commissione. Non proprio sotto i riflettori della stampa, arriva la notizia di Samatha, transessuale di Milano, rapita, violentata e uccisa in maniera barbara da due ragazzi, 17 e 19 anni, il 29 luglio. I due confessano tutto: le avevano chiesto una prestazione sessuale gratuita, ma lei si era rifiutata e l’hanno colpita con un coltello, buttandola, forse ancora viva, in mezzo alla strada, la Tangenziale Ovest di Milano.
Nel frattempo a Senigallia, i figli di Francesca Lorenzetti decidono di costituirsi parte civile contro Renzo Mandolini, loro padre ed ex marito della donna. Sembra essere stato lui ad averla uccisa a coltellate il 17 luglio scorso. Dal carcere lui scrive ai figli che non voleva che andasse a finire così: voleva solo spaventarla.
L'8 agosto una sedicenne di Adria, Rovigo, si spara con la pistola del padre. Non è riuscita a sopravvivere alla vergogna di alcune foto compromettenti messe in rete dall'ex fidanzato due anni prima.
Il 13 agosto, mentre in Arabia un padre ammazza la figlia perchè si era convertita al cristianesimo, a Garlasco si ricorda Chiara Poggi, ad un anno esatto dal suo misterioso quanto efferato omicidio.
Due giorni dopo, Patience Odihiri, una donna nigeriana di 28 anni, viene ritrovata morta a Genova. Sospettato è il convivente, Talatu Akhadelor, 26 anni.
Il 20 Agosto a Salsomaggiore Massimo Del Signore, 44 anni, capo officina in una società del gruppo Barilla, spara alla moglie, Gabriella Massari di 38, commessa da anni in un negozio di tessuti e abbigliamento della cittadina, e alla loro figlia Elisa, 19. Con la stessa arma poi si toglie la vita.
Il 23 agosto a Luzzara, Liana Annuni, una donna russa di 30 anni viene accoltellata e uccisa dal compagno, Hicham Nouni, un marocchino 36enne che poi ha chiamato il '118' per vedere se gli altri riuscivano a rimediare a quello che aveva fatto. Lui dice che l'ha fatto perchè era geloso.
E poi il gran finale.
Mentre una donna di 77 anni moriva a Desio a seguito delle bastonate infertele da due ragazzi che tentavano di scipparla, Silvia Zanchi , 24 anni, veniva strangolata nella sua casa di Sansepolcro, in provincia di Arezzo. Del suo fidanzato, Luca Ferri, non si hanno più tracce dal giorno del ritrovamento del cadavere. Lei voleva lasciarlo, dicono le amiche.
A Roma intanto due turisti olandesi che si erano fermati per una notte in tenda, vengono assaliti e rapinati da due pastori romeni. La donna, Wilma Maria , casalinga di 52 anni, viene picchiata e stuprata. Non riesce a parlare perchè ha la mandibola fracassata.
Stessa cosa si ripete in Campania a danno di due turisti tedeschi. Lei viene ripetutamente violentata da 3 uomini.
Ad Imperia, invece, una donna di 29 anni decide di denunciare il suo ex per stalking, ossia molestie gravissime e persecutorie che spesso arrivano fino alla soppressione della vittima. Solo a quel punto tutto finisce sui giornali o tra le righe di blogs come questo. Paola, il nome è di fantasia, dice: "Ho deciso di denunciarlo per esortare tutte le donne che come me hanno subito o subiscono questo tipo di violenza a rivolgersi immediatamente, come ho fatto io, alle autorità competenti e denunciare casi di stalking". La storia di Paola è simile a migliaia di altre, ma in Liguria, ricorda da vicino la drammatica vicenda di Antonella Multari, la giovane molestata, minacciata e poi uccisa dal suo ex compagno l’anno scorso a Sanremo (lui era indagato anche per l'omicidio di un'altra ex a Genova, avvenuto solo un anno e mezzo prima).
Magari tutte le storie di violenze e persecuzione finissero come quella appena raccontata. Fino ad ora lo Stato non c'è stato. Come ricordava anche ieri il programma "Amore Criminale", condotto su rai 3 da Camila Raznovich, il Ministro della Giustizia Roberto Castelli nel 2006 si scusò con i familiari di una ragazza a nome dello Stato, che non era "stato capace di proteggere questa povera ragazza". Ora con la nuova legislazione sullo stalking speriamo che qualcosa cambi, almeno per quanto riguarda la violenza che si innesca in queste modalità. Ma son convinta di una cosa, sono le donne che devono cambiare e rifiutare di cadere in trappole simili. Ma nessuno insegna loro a pretendere di avere una vita affettiva serena e non violenta. Le donne non si amano abbastanza. E gli uomini le amano troppo. Da morire a volte.
Io nn voglio entrare a far parte di quelle date e voi??????
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